Le grotte vulcaniche

L'Etna è ricchissima di grotte vulcaniche dette anche Lava Tube (tubi di lava), le quali si sono formate nel corso delle colate laviche per effetto dell'ingrottamento della lava quale conseguenza del raffreddamento dello strato più esterno del flusso eruttivo. La lunghezza di queste cavità è molto variabile, da poche decine di metri ad oltre un chilometro.

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La Valle del Bove

Non si può dire di aver visitato veramente l'Etna se non si è osservata l'immensità della Valle del Bove. La valle del Bove è un'enorme depressione sul fianco est del vulcano venutasi a creare, secondo gli ultimi studi dell'INGV, circa 10000 anni fa in conseguenza del crollo di alcuni edifici vulcanici più antichi. La Caldera, questo il nome scientifico, è larga 5 km e lunga 7 e con la sua estenzione copre quasi per intero il versante orientale del vulcano. Le sue pareti sono alte fino a 1000 metri. 

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I crateri laterali

I crateri laterali sono coni di scorie vulcaniche formatesi nel corso di eruzioni di fianco o eccentriche del vulcano (non generate dai crateri sommitali) ma da fratture eruttive a quote più basse. L'Etna ne conta circa 250 lungo i suoi fianchi e il loro numero è crescente poiché ad ogni eruzione esplosiva si formano questi conetti a monte della colata lavica. Sono alti in media circa 100 metri, costituiti da materiale piroclastico ed incorente (cenere, sabbia, lapilli, tufi) e spesso si possono manifestare tramite lo spettacolare "sistema a bottoniera", ovvero diversi conetti in successione allineati sull'asse eruttivo come se fossero, appunto, dei bottoni.

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La vegetazione endemica

I fianchi del vulcano sono inaspettatamente, almeno per l'immaginario collettivo, ricchi di vegetazione. Molte delle piante presenti sul terreno dell'Etna sono il frutto di un adattamento millenario all'ambiente vulcanico. Sono presenti alcune piante endemiche, ovvero che presentano caratteristiche univoche e riscontrabili solo in un determinato luogo. 

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La Grotta del Gelo

La grotta del Gelo è una grotta vulcanica formatesi nell'eruzione del 1614-1624 situata sul versante nord del vulcano a quota 2000. Il suo nome deriva dal fatto che al suo interno è possibile trovare ghiaccio fossile perenne, caratteristica questa che ne fa il ghiacciaio più a sud d'Europa. E' indescrivibile lo stupore edil contrasto che questo luogo riesce ad offrire ai visitatori, soprattutto quando imperversa la calura dei mesi estivi. Nel Marzo del 1981, questa meravigliosa grotta rischiò di scomparire a causa dell'eruzione che sgorgò a pochi metri di distanza dalla grotta e arrivò nei pressi di Randazzo.

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I Faraglioni dei Ciclopi e l'Isola Lachea

I Faraglioni e l'isola Lachea sono famosi soprattutto per il mito epico di Ulisse che in questo luogo si scontrò con i ciclopi, mostruosi giganti con un occhio solo, che lanciarono sulle navi dell'eroe questi enormi massi. In realtà i Faraglioni dei Ciclopi e l'Isola Lachea rappresentano le prime manifestazioni vulcaniche submarine dell'Etna avvenute circa 500mila anni fa, anche se oggi sono oggetto di visita di turisti e bagnanti locali che magari ignora la reale origine del sito. Da diversi anni è stata istituita la riserva marina integrale per tutelare questo particolare ambiente naturale.

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I crateri sommitali

E' luogo comune rappresentare i vulcani con un unico cratere sommitale. I crateri sommitali dell'Etna invece sono in totale quattro: La Voragine, il Nord Est,  il Centrale e il Sud Est. Sono tutti crateri di formazione molto recente e il più alto tra questi è il cratere di Nord Est, con un'altezza di 3329 mt (variabile!). Il cratere di Sud Est è invece quello più attivo negli ultimi decenni con attività molto intense e brevi, anche di solo un'ora. Il paesaggio, a causa dell'altitudine, è quasi privo di vegetazione e "lunare", ma il panorama offerto è emozionante grazie anche alla vicinanza con il mare (14 km in linea d'aria).

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Le eruzioni

Le eruzioni dell'Etna sono solitamente di due tipi: esplosive o effusive. Le eruzioni esplosive sono eruzioni con attività di tipo stromboliano, cioè con emissione di gas e lapilli dai crateri sommitali o da crateri laterali (eruzioni di fianco). Le eruzioni effusive si contraddistinguono invece per l'emissione di lava, spesso da una frattura laterale, e la formazione di una colata lavica.

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Il castagno dei cento cavalli

Il famoso Castagno dei 100 cavalli sorge nel territorio di Sant'Alfio, paesino alle pendici dell'Etna sul versante est. Si tratta di un enorme castagno, leggendario soprattutto per la sua età, si stima infatti che questo monumento naturale abbia almeno 2000 anni. Il nome viene attribuito alla leggenda secondo la quale la regina Giovanna D'Angiò si rifugiò da un temporale sotto le fronde e all'interno dell'albero insieme a 100 cavalieri...

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