Il castagno dei cento cavalli

Il famoso Castagno dei 100 cavalli sorge nel territorio di Sant'Alfio, paesino alle pendici dell'Etna sul versante est. Si tratta di un enorme castagno, leggendario soprattutto per la sua età, si stima infatti che questo monumento naturale abbia almeno 2000 anni. Il nome viene attribuito alla leggenda secondo la quale la regina Giovanna D'Angiò si rifugiò da un temporale sotto le fronde e all'interno dell'albero insieme a 100 cavalieri...

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Le grotte vulcaniche

L'Etna è ricchissima di grotte vulcaniche dette anche Lava Tube (tubi di lava), le quali si sono formate nel corso delle colate laviche per effetto dell'ingrottamento della lava quale conseguenza del raffreddamento dello strato più esterno del flusso eruttivo. La lunghezza di queste cavità è molto variabile, da poche decine di metri ad oltre un chilometro.

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La vegetazione endemica

I fianchi del vulcano sono inaspettatamente, almeno per l'immaginario collettivo, ricchi di vegetazione. Molte delle piante presenti sul terreno dell'Etna sono il frutto di un adattamento millenario all'ambiente vulcanico. Sono presenti alcune piante endemiche, ovvero che presentano caratteristiche univoche e riscontrabili solo in un determinato luogo. 

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I crateri sommitali

E' luogo comune rappresentare i vulcani con un unico cratere sommitale. I crateri sommitali dell'Etna invece sono in totale quattro: La Voragine, il Nord Est,  il Centrale e il Sud Est. Sono tutti crateri di formazione molto recente e il più alto tra questi è il cratere di Nord Est, con un'altezza di 3329 mt (variabile!). Il cratere di Sud Est è invece quello più attivo negli ultimi decenni con attività molto intense e brevi, anche di solo un'ora. Il paesaggio, a causa dell'altitudine, è quasi privo di vegetazione e "lunare", ma il panorama offerto è emozionante grazie anche alla vicinanza con il mare (14 km in linea d'aria).

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La Valle del Bove

Non si può dire di aver visitato veramente l'Etna se non si è osservata l'immensità della Valle del Bove. La valle del Bove è un'enorme depressione sul fianco est del vulcano venutasi a creare, secondo gli ultimi studi dell'INGV, circa 10000 anni fa in conseguenza del crollo di alcuni edifici vulcanici più antichi. La Caldera, questo il nome scientifico, è larga 5 km e lunga 7 e con la sua estenzione copre quasi per intero il versante orientale del vulcano. Le sue pareti sono alte fino a 1000 metri. 

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La Grotta del Gelo

La grotta del Gelo è una grotta vulcanica formatesi nell'eruzione del 1614-1624 situata sul versante nord del vulcano a quota 2000. Il suo nome deriva dal fatto che al suo interno è possibile trovare ghiaccio fossile perenne, caratteristica questa che ne fa il ghiacciaio più a sud d'Europa. E' indescrivibile lo stupore edil contrasto che questo luogo riesce ad offrire ai visitatori, soprattutto quando imperversa la calura dei mesi estivi. Nel Marzo del 1981, questa meravigliosa grotta rischiò di scomparire a causa dell'eruzione che sgorgò a pochi metri di distanza dalla grotta e arrivò nei pressi di Randazzo.

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Le eruzioni

Le eruzioni dell'Etna sono solitamente di due tipi: esplosive o effusive. Le eruzioni esplosive sono eruzioni con attività di tipo stromboliano, cioè con emissione di gas e lapilli dai crateri sommitali o da crateri laterali (eruzioni di fianco). Le eruzioni effusive si contraddistinguono invece per l'emissione di lava, spesso da una frattura laterale, e la formazione di una colata lavica.

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The lateral craters

The lateral craters are craters created during lateral eruption or eccentric of volcano (not made from summit crater) but from eruptive fractures at lower altitudes. Etna counts about 250 along its flanks and their number is increasing because each explosive eruption forms these little cones upstream of lava flow. They are about 100 mt high, made of piroclastic material and incoherent (sand, ash, lapilli, tufi) and often they can manifest throught the spectacular "bottonhole system", several successive cones lined up on the eruptive axis as if they were buttons.

These craters usually produce the most destructive lava flows for the inhabited centers. For example, Monti Rossi of Nicolosi testify the historical eruption of 1669 that destroyed the towns and parts of the city of Catania, reaching the sea.

EXCURSION NOTES: During our excursions on mount Etna you will be able to see many recent and ancient craters and climb to the top of some of these craters.

 

Cyclops Faraglions and Lachea Island

The Faraglions and Lachea Island are famous mostly for the epic myth of Ulysse that in this place fight against cyclops, monstrous giants with only one eye, that launched to the ships of this hero this big blocks. In reality the Cyclops Faraglions and the Lachea Island represent the first submarine volcanic manifestations of Etna occurred about 500,000 years ago, althought today they are visited by tourists and local peoples who might not know the true origin of the site. From several years, has been set up the marine reserve, to protect this particular natural environment.  

In these places it is possible admire some phenomenon of volcanic nature very particulars such us: pillow, hyaloclasts, columnar basalts.

EXCURSION NOTES: The visit to these place is possible both from the riviera than from boat, solution favourite by our guides. Our association, infact conducts guided tours with typical fyshing boat, today used for tourist use. In particular, we recommend the MAREMONTI tour.